La cava romana di Fossacava fa parte del bacino di Colonnata, le prime notizie risalgono all’Ottocento e dal 1911 su di essa vige un vincolo archeologico.

Tra i reperti rinvenuti dall’ispettrice del Ministero Luisa Banti, durante i suoi sopralluoghi a Fossacava e dintorni tra il 1925 e il 1930, c’è una piccola statua in marmo bianco di divinità femminile.

La statua è stata interpretata come Artemide, dea della caccia e degli animali selvatici. Tale interpretazione si deve al suo abbigliamento: l’abito corto e le calzature, riconoscibili come stivali da caccia, sono tipici di questa dea.

Di notte Artemide è chiamata Selene, dea della Luna. Il fatto che le cave di Carrara in età romana appartenessero alla vicina città di Luna (l’odierna Luni), la cui protettrice era proprio quella dea, fa ritenere come probabile che questa piccola statua fosse un oggetto di culto che i cavatori romani, provenienti da quella città, omaggiavano sul loro luogo di lavoro.

Alla scoperta di una cava Romana

Nel 2015 a Fossacava si è svolto uno scavo “stratigrafico” – cioè condotto con i metodi scientifici oggi impiegati dagli archeologi – di una cava romana.

Lo scavo archeologico che si è svolto all’interno della cava di età romana è stato certamente uno scavo molto particolare, la rimozione degli enormi accumuli di scaglie di marmo di età moderna e di epoca romana è stata resa possibile dall’impiego di un escavatore di grandi dimensioni, che ha sostituito gli strumenti di solito usati dagli archeologi.

Sotto lo sguardo attento di questi ultimi è stato possibile distinguere i diversi strati che si sono formati nel tempo all’interno della cava, scavandoli uno alla volta, dall’alto verso il basso, come si sarebbe fatto in un normale scavo archeologico.

Tra i momenti più emozionanti vi è stato il ritrovamento dei blocchi semilavorati di età romana; è stato grazie al lavoro di squadra degli archeologi e dell’operatore alla guida dell’escavatore che è stato possibile recuperare, senza danneggiarli, numerosi di blocchi di tutti i tipi, da quelli parallelepipedi ai blocchi piano-convessi destinati ad essere trasformati in fontane.

I restauri di Fossacava

Cava Romana- Fossacava- Carrara-MS

Restauro di n. 21 semilavorati di epoca Romana

Fossacava Carrara

Intervento di restauro

  • Rimozione delle polveri superficiali con pennello a setole morbide.
  • Asportazione delle incrostazioni biologiche in modo meccanico con l’uso di spatole, bisturi e spazzole e facendo uso di biocida per assicurare la devitalizzazione dei biodeteriogeni e per l’arresto delle loro attività riproduttive;
  • Pulitura con acqua mediante ausilio di getto spray di acqua scrupolosamante controllato e aiuto mediante spazzole di media e piccola grandezza e spugne;
  • La pulitura delle zone più coerenti è stata eseguita con applicazione di Carbonato d’Ammonio a pennello
  • Le fessurazioni sono state stuccate a “sottosquadra” con: polvere di marmo, sabbia, pigmenti minerali e calce Lafarge (in rapporto 3:1), nella granulometria più simile all’originale in modo da non obliterare all’occhio ogni mancanza.
  • Trattamento protettivo e anti biodeteriogeno

SEMILAVORATI DI FOSSACAVA:

INIZIO LAVORI AGOSTO 2021 FINE LAVORI SETTEMBRE 2021

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