Fontana di Piazza La Conca il contesto

Nel cuore di Piazza La Conca, a Massa, la fontana in marmo rappresentava un piccolo ma significativo elemento della memoria urbana, parte integrante dell’identità del luogo e della percezione quotidiana dello spazio pubblico.

La Fontana della Conca si trova nell’omonima piazzetta, uno dei rioni più antichi della città di Massa, noto storicamente per la presenza di numerose botteghe artigiane sin dal tardo medioevo. 
 Sebbene la struttura attuale risalga probabilmente agli inizi del XVIII secolo, le notizie storiche confermano che una fonte era già presente e funzionante nel XVI secolo

Fontana della Conca criticità conservativa

Prima dell’intervento, la fontana presentava un diffuso stato di alterazione superficiale dovuto all’esposizione prolungata agli agenti atmosferici, all’umidità e alla presenza di biodeteriogeni.

Le superfici marmoree erano interessate da depositi di polvere, incrostazioni biologiche, croste nere, minute fessurazioni e piccole lacune. In alcune aree, in particolare sul vaso e sul basamento, le alterazioni risultavano più tenaci e aderenti, rendendo necessario un intervento calibrato, rispettoso della patina e della natura del materiale.

Galleria fotografica dell’intervento

l’intervento

Il restauro è stato condotto come operazione di manutenzione conservativa, con l’obiettivo di ristabilire leggibilità, decoro e condizioni di maggiore stabilità senza alterare l’autenticità del manufatto.

Le lavorazioni sono iniziate con una delicata rimozione delle polveri superficiali e con una prima pulitura eseguita con acqua demineralizzata, spazzole e spugne. Le incrostazioni biologiche sono state quindi trattate mediante azione meccanica controllata, supportata da specifico trattamento biocida per la devitalizzazione dei biodeteriogeni.

Le aree più compromesse sono state sottoposte a puliture localizzate con impacchi mirati, seguite da successive operazioni manuali di rifinitura e lavaggio controllato. Le croste nere e gli attacchi biologici più coerenti sono stati rimossi con particolare attenzione, soprattutto nelle zone maggiormente esposte e interessate da depositi persistenti.

Le piccole fessurazioni e le mancanze sono state poi trattate con stuccature a sottotono, realizzate con materiali compatibili e con granulometria affine all’originale, in modo da garantire continuità visiva e rispetto della superficie storica. Le porzioni decoese sono state consolidate per ristabilire coesione e tenuta del materiale lapideo.

A conclusione dell’intervento è stata applicata una protezione superficiale con funzione riaggregante, idrofobizzante e protettiva, integrata con presidio biocida sull’intera superficie trattata.

Fontana della Conca il risultato

L’intervento ha restituito alla fontana una più chiara leggibilità formale e materica, migliorandone il decoro complessivo e arrestando i principali fenomeni di degrado presenti.

Il restauro ha permesso di conservare il carattere storico del manufatto, valorizzandolo senza forzature, attraverso un approccio misurato e coerente con i principi della conservazione.

Un recupero tra tutela e memoria

Questo intervento ha assunto un significato che è andato oltre la sola manutenzione del bene. Il recupero della fontana ha infatti unito la tutela di un elemento storico dello spazio urbano a un gesto di memoria privata, trasformando il restauro in un’azione di valore collettivo.

È proprio in questa convergenza tra competenza tecnica, rispetto della materia e sensibilità verso il contesto che si è espresso il senso più profondo dell’intervento.

Ringraziamenti

Il suo recupero è stato reso possibile grazie alla sponsorizzazione privata di Maria Paola Guidoni e Marco Guidoni, che hanno promosso l’intervento in commemorazione dei loro genitori. A conclusione dei lavori è stata infatti collocata, sul pavimento retrostante la fontana, una lastra commemorativa, a testimonianza del valore affettivo e simbolico dell’iniziativa.

Esecuzione: Francesca Lazzarotti Restauri

Aprile-Maggio 2023 – CAT OS2A


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